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lunedì 16 marzo 2015

Viaggiare da soli! Un percorso per imparare a volersi bene!

Smettetela di cercare qualcuno che vi accompagni nel viaggio che sognate di fare da anni. Partite da soli!! Non ve ne pentirete......
Per alcuni può sembrare un sogno, per altri persino un incubo. Ma dovete trovare il coraggio e partire!! Viaggiare da soli offre un sacco di opportunità ed è un'occasione di crescita unica e grandiosa. E' liberatorio: si acquisisce indipendenza, si affina la sensibilità e si va dove si vuole, seguendo il proprio ritmo. Tutto è amplificato: malinconia, tenerezza, astio, tristezza e felicità. Si è più aperti all’altro, a conoscere, incontrare, parlare, sfatiamo il mito del viaggiatore solo e chiuso nei suoi pensieri, essere soli ci abitua a guardare e ascoltare meglio quello che ci circonda. 
E' vero non tutti amano la solitudine, per alcuni è un’esigenza, per altri una forzatura ma proprio per questo è importante fare un'esperienza di viaggio soli con voi stessi, proprio perchè così dovrete "imparare" a stare anche da soli. Potrete apprezzate il silenzio, i rumori, il vuoto della vostra camera d’albergo, le sensazioni avute dal girare e scoprire posti sconosciuti senza nessuno. Perdetevi se potete.... e una volta tornati nella vostra camera la sera godete il piacere di essere sopravvissuti alla solitudine. E non siete morti! Potrete giocare a essere chi volete, l'altra grande libertà che potrete scoprire viaggiando da soli, infatti è quella di fare ciò che avete sempre sognato di fare! Nessuno vi conosce o è lì a giudicarvi, nessuno che si aspetta che vi comportiate in una certa maniera.
Quando non c’è nessuno che guarda, ci si sente più liberi di agire e di osare. Il concetto di vergogna si riduce, le limitazioni diminuiscono e il viaggio permette alle nostre resistenze di diventare meno rigide.

martedì 27 maggio 2014

Perchè ci piace viaggiare!









Viaggio, dal latino viaticum che stava ad indicare ciò che era necessario portarsi dietro per mettersi in cammino.

Il viaggio come scoperta, conoscenza di altri popoli e di se stessi, come sfida e come ricerca. La curiosità è la spinta primaria che riesce a farci uscire dal nostro isolamento e farci muovere e andare; quante emozioni legate al viaggio, quante sollecitazioni, quanti cambi di rotta.

Ovviamente il viaggio è personale e se riflettiamo molti cercano soluzioni ai loro malesseri o alle loro infelicità cercando il proprio viaggio ideale, rimanendo però scontenti alla fine perchè inconsapevoli che, e qui citiamo Virgilio: "Ebbene, i tuoi difetti ti seguiranno ovunque andrai"; o anche Socrate che riflette: “Perché ti stupisci, se i lunghi viaggi non ti servono, dal momento che porti in giro te stesso? Ti incalza il medesimo motivo che ti ha spinto fuori di casa, lontano”. A che può giovare vedere nuovi paesi? A che serve conoscere città e luoghi diversi? E’ uno sballottamento che sfocia nel vuoto. Domandi come mai questa fuga non ti è utile? Tu fuggi con te stesso. Devi deporre il fardello che grava sul tuo animo, altrimenti prima non ti piacerà alcun luogo"


Oggi viaggiare è diventato molto più facile e nonostante tutto continua a cambiare sempre qualcosa in noi; Proust diceva: "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuove terre ma nel trovare nuovi occhi".

Un viaggio può nascere per piacere, lavoro, per amore, per inseguire un sogno o anche perchè un sogno si è appena infranto; comunque sia ci porta a un movimento prima di tutto nella nostra mente. Il viaggio ci da sempre e comunque la possibilità di rimescolare le carte della nostra esistenza perché, come diceva Benjamin Disraeli: "Come tutti i viaggiatori ho visto più di quanto ricordo e ricordo più di quanto ho visto."