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martedì 28 luglio 2015

Viaggiare ci cambia la vita!

Viaggiare è un investimento per la nostra felicità e per ciò che siamo e saremo nella vita.

Diversi studi scientifici dimostrano che viaggiare cambia anche la nostra percezione di noi stessi, del mondo e degli altri; riduce lo stress, aumenta la memoria e sembra addirittura possa creare nuovi neuroni. La capacità di affrontare nuove situazioni e immaginare le dinamiche di una nostra vita nel luogo dove ci troviamo aumenta le nostre capacità celebrali, apre la nostra mente e ci aiuta a comprendere in modo razionale la nostra realtà. 

Un'esperienza potente quella del viaggio, ci da una carica di grande valore, ci fa amare di più la vita, ci rende più sicuri e veri nei rapporti con gli altri facendoci comunicare meglio e di più, attiva positivamente i nostri sensi e ci aiuta a entrare in comunicazione profonda con noi stessi e con gli altri, facendoci assorbire con facilità ciò che di nuovo il mondo ci offre.
Poi quando si torna a casa, al solo pensare a quel paese, regione o popolo che è dall'altra parte del globo, o comunque in una realtà altra dalla nostra, ci da coscienza delle tante possibili differenze che il mondo ci propone e ci aiuta a ridimensionare le nostra realtà. Vivere in altri posti fa capire molto della vita, della vita degli altri e di noi stessi.
E la concezione del "diverso", che non riesce a percepire chi non ha viaggiato o ha viaggiato poco, porta ad una visione più ampia e forte della realtà, accrescendo il nostro potenziale vitale e una migliore tolleranza, iniziamo a cambiare il nostro livello di comunicazione e a comprendere meglio anche opinioni molto lontane da noi. E poi sembra che le persone che viaggiano riescano ad avere anche migliori rapporti di amicizia!!
Insomma viaggiamo, scopriamo e conosciamo, questo può veramente cambiarci la vita. Ricordiamoci poi che la "vita" è il nostro viaggio e viaggiando ci troviamo. 
Auguro quindi un Buon Viaggio di scoperta a tutti i viaggiatori della terra!!!

mercoledì 8 aprile 2015

I Maya e l'importanza dei numeri parte 2

Poseguiamo il nostro viaggio nell'affascinate cultura Maya, ricordate abbiamo iniziato da qui,approfondendo l'importanza dei numeri per questo straordinario popolo.
La numerologia è un'antica arte divinatoria le cui origini risalgono a migliaia di anni fa. Gli antichi Maya credevano al significato mistico dei numeri, come gli astronomi e i maghi assiro-babilonesi, i quali furono i primi ad affermare che la struttura dell'universo può essere spiegata in numeri. Quindi, fin dall'antichità, ai numeri è stato attribuito un fascino ed una magia particolare.
Anche l'astronomia, quindi, ha avuto un ruolo di primaria importanza e l'osservazione del moto dei corpi celesti, in primo luogo il Sole e la Luna e successivamente le stelle ed i pianeti, hanno assunto una importanza sempre maggiore con l’evolversi delle civiltà e con la necessità di ricavare da questi moti informazioni utili per la vita delle civiltà stesse. Solamente l’osservazione sistematica ed accurata del moto del Sole sulla volta celeste poteva permettere, ad esempio, di prevedere in modo corretto il trascorrere delle stagioni e con esso "inventare" l’agricoltura, stabilire i tempi delle battute di caccia. Gli esempi potrebbero essere infiniti.
Quindi anche le civiltà Centroamericane ed in particolar modo Maya ed Aztechi hanno rivolto il loro sguardo al cielo sia per motivi pratici, come detto precedentemente, che per motivi religiosi e rituali. Tutta l’astronomia dei popoli centroamericani è un complesso meccanismo di riti e numeri, di astronomia osservativa e di astrologia.
L'altissimo livello di conoscenze raggiunto dai Maya in campo astronomico e matematico è riscontrabile per esempio nell'essere riusciti a calcolare la durata del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole con uno scarto di un millesimo rispetto al valore calcolato dalla scienza moderna e senza l’utilizzo di strumenti di precisione oggi presenti. O ancora, è noto come essi furono in grado di prevedere le eclissi di Sole e di Luna con precisione dell’ordine del milionesimo rispetto ai tempi indicati dai super computer a disposizione oggi degli astronomi. Tenevano anche calendari con il computo dei cicli legati ai moti di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. E su alcuni monumenti sono state ritrovate la registrazione di date ed eventi accaduti fino a 400 milioni di anni fa. Fecero tutto questo usando un sistema numerico incredibilmente semplice come quello "vigesimale" (ricordate vuol dire che si basa sul numero 20 e non sul 10 come quello utilizzato da noi).
Fu proprio Diego de Landa, il primo studioso occidentale a venire a contatto approfonditamente con la cultura maya, a scrivere nei suoi diari: "Riuscivano a calcolare meravigliosamente le loro epoche, e così era facile per un vecchio con il quale mi capitò di parlare, di ricordare tradizioni che risalivano a trecento anni prima. Chiunque abbia messo ordine al loro calcolo dei katun, fosse stato anche il diavolo, lo ha fatto con una esattezza mai nel passato eguagliata".
Quali mezzi possono aver utilizzato i Maya, che non avevano altri utensili che quelli di pietra, per giungere a conoscenze astronomiche e astrologiche di una precisione così strabiliante? Sembra in effetti accertato che non abbiano usato ne orologi a sabbia ne clessidre ne altri strumenti di precisione.

lunedì 16 marzo 2015

Viaggiare da soli! Un percorso per imparare a volersi bene!

Smettetela di cercare qualcuno che vi accompagni nel viaggio che sognate di fare da anni. Partite da soli!! Non ve ne pentirete......
Per alcuni può sembrare un sogno, per altri persino un incubo. Ma dovete trovare il coraggio e partire!! Viaggiare da soli offre un sacco di opportunità ed è un'occasione di crescita unica e grandiosa. E' liberatorio: si acquisisce indipendenza, si affina la sensibilità e si va dove si vuole, seguendo il proprio ritmo. Tutto è amplificato: malinconia, tenerezza, astio, tristezza e felicità. Si è più aperti all’altro, a conoscere, incontrare, parlare, sfatiamo il mito del viaggiatore solo e chiuso nei suoi pensieri, essere soli ci abitua a guardare e ascoltare meglio quello che ci circonda. 
E' vero non tutti amano la solitudine, per alcuni è un’esigenza, per altri una forzatura ma proprio per questo è importante fare un'esperienza di viaggio soli con voi stessi, proprio perchè così dovrete "imparare" a stare anche da soli. Potrete apprezzate il silenzio, i rumori, il vuoto della vostra camera d’albergo, le sensazioni avute dal girare e scoprire posti sconosciuti senza nessuno. Perdetevi se potete.... e una volta tornati nella vostra camera la sera godete il piacere di essere sopravvissuti alla solitudine. E non siete morti! Potrete giocare a essere chi volete, l'altra grande libertà che potrete scoprire viaggiando da soli, infatti è quella di fare ciò che avete sempre sognato di fare! Nessuno vi conosce o è lì a giudicarvi, nessuno che si aspetta che vi comportiate in una certa maniera.
Quando non c’è nessuno che guarda, ci si sente più liberi di agire e di osare. Il concetto di vergogna si riduce, le limitazioni diminuiscono e il viaggio permette alle nostre resistenze di diventare meno rigide.

lunedì 9 marzo 2015

Mettiamo alla prova le antiche leggende Maya per realizzare i sogni più veri del nostro cuore!



Intraprendere un viaggio significa quasi sempre mettere se stessi a confronto con realtà e culture diverse. Da questo confronto, spesso inconsapevolmente, affiorano insoddisfazioni, insicurezze o comunque nuovi aspetti della personalità, di cui non sempre si ha consapevolezza.
Per questo motivo un “viaggio” nel viaggio è un progetto che conduce a visitare affascinanti luoghi con iniziative psicologiche innovative adatte per affrontare le dinamiche emotive che emergono durante il viaggio. La fragilità può diventare forza e cambiamento grazie ad un programma specificatamente studiato e predisposto. Un programma sempre diverso per ogni tipo di viaggio e con diversi gradi di impatto psicologico.
Diversi livelli di profondità e cambiamento che vanno dalle esperienze sensoriali di auto consapevolezza e benessere, fino ad arrivare ad un vero e proprio viaggio personale interiore con l'acquisizione di tecniche strategicamente adatte a provocare il desiderato cambiamento. Tutte le nostre proposte possono essere integrate arricchite o ridisegnate insieme.
"Ogni persona nutre dei sogni, nella parte più profonda del suo essere, che amerebbe realizzare nella vita: il bisogno di non sentirsi più soli e trovare il vero amore, oppure il desiderio di avere un maggior benessere economico e/o professionale, oppure, ancora, innalzare il proprio livello spirituale, sociale, personale".

martedì 28 ottobre 2014

Viaggiare per un Anno a piedi percorrendo 4646 Km


Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta. Thomas Stearns Eliot


giovedì 24 luglio 2014

La nostra filosofia di viaggio.....

Un viaggio nel viaggio e' la filosofia di viaggiare nel mondo mentre viaggiamo nell'anima delle sensazioni più intime. Tra le nostre proposte e' possibile scegliere quella più adatta a risvegliare la fusion emozionale giusta per la crescita e il benessere psicologico di ogni persona.

Il concept di un "viaggio" nel viaggio
Intraprendere un viaggio significa quasi sempre mettere se stessi a confronto con realtà e culture diverse. Da questo confronto, spesso inconsapevolmente, affiorano insoddisfazioni insicurezze, o comunque nuovi aspetti della personalità, di cui non sempre si ha consapevolezza. Per questo motivo un “viaggio” nel viaggio è un progetto che conduce a visitare affascinanti luoghi con iniziative psicologiche innovative adatte per affrontare le dinamiche psicologiche che emergono durante il viaggio. La fragilità può diventare forza e cambiamento grazie ad un programma specificatamente studiato e predisposto. Un programma sempre diverso per ogni tipo di viaggio e con diversi gradi di impatto psicologico.

dobbiamo viaggiare nella direzione delle nostre paure! 


 Diversi livelli di profondità e cambiamento che vanno dalle esperienze sensoriali di auto consapevolezza e benessere, fino ad arrivare ad un vero e proprio viaggio personale interiore con l'acquisizione di tecniche strategicamente adatte a provocare il desiderato cambiamento.
Tornate a trovarci per le prossime proposte!!!! E.... buon viaggio a tutti i viaggiatori della terra!

giovedì 5 giugno 2014

Mont Saint Michel da vedere!


Mont St-Michel, Patrimonio dell’Unesco dal 1979, ogni anno viene visitata da oltre 3 milioni di visitatori. Ho avuto la fortuna di vedere questo posto incantato e affascinante anni fa, arrivando con la bassa marea e rimanendo a soggiornare all'interno delle mura in attesa dell'arrivo dello spettacolo fascinono delle alte maree; queste infatti si muovono a seconda dell’attrazione gravitazionale della luna e periodicamente circondano il promontorio oppure si ritraggono anche per 15 metri lasciando un paesaggio lunare suggestivo e unico. Per conoscere il calendario delle maree 
Con l'insieme di attrattive naturali e architettoniche, Mont-Saint-Michel è un posto unico a livello mondiale, il suo promontorio si erge fino ai 170 metri della punta dell'Abbazia, ora sul mare, ora su una distesa di sabbia e "paludi", rimane a mio giudizio uno dei posti più "assurdamente" belli che si possano visitare.


Avendo un territorio particolarmente pianeggiante, il fenomeno delle maree oltretutto si verifica con una velocità eccezionale, tanto che alcuno hanno paragonato l’arrivo della massa d’acqua come il galoppo di un cavallo, questa come altre peculiarità ne fanno una località assolutamente suggestiva e degna di essere visitata almeno una volta.
Il vescovo di Avranches fondò nel 708, sul monte che allora si chiamava Mont-Tombe, un oratorio dedicato a San Michele, da cui deriva il nome attuale del monte. Nel 966 la chiesa stabilì qui un monastero di benedettini che successivamente si ampliò e si arricchì. Il monte divenne in seguito anche sede di guarnigione e quindi fu a un tempo monastero e fortezza, e poté resistere validamente alle truppe inglesi durante la guerra dei Cent'anni. Il piccolo borgo nato intorno all'abbazia è notevole per la bellezza delle sue mura, alcune case antiche e per la disposizone particolare dell'abitato; possiamo trovare, passeggiando per il borgo, negozi di ogni tipo che sopravvivono grazie ai turisti ma che restano comunque molto caratteristici. Alloggiare sull'isola, anche se risulta un pò caro, permette di  godere della reale essenza del posto quando nel pomeriggio il più dei turisti lasciano il monte e la pace torna a esclusivo godimento dei pochi rimasti. Inutile dire che nel tardo pomeriggio si assisterà allo spettacolo di un tramonto che difficilmente potrà essere dimenticato, quello che rimarrà sicuramente impresso saranno proprio le luci, l'atmosfera e l'unicità di aver visitato un posto magico. Per avere una lettura più approfondita anche sull'unicità della struttura architettonica questa è una lettura per cominciare: cenni storici. Insomma.... vale la pena partire! E noi auguriamo, come sempre, buon viaggio a tutti i viaggiatori della terra!!!!

martedì 27 maggio 2014

Perchè ci piace viaggiare!









Viaggio, dal latino viaticum che stava ad indicare ciò che era necessario portarsi dietro per mettersi in cammino.

Il viaggio come scoperta, conoscenza di altri popoli e di se stessi, come sfida e come ricerca. La curiosità è la spinta primaria che riesce a farci uscire dal nostro isolamento e farci muovere e andare; quante emozioni legate al viaggio, quante sollecitazioni, quanti cambi di rotta.

Ovviamente il viaggio è personale e se riflettiamo molti cercano soluzioni ai loro malesseri o alle loro infelicità cercando il proprio viaggio ideale, rimanendo però scontenti alla fine perchè inconsapevoli che, e qui citiamo Virgilio: "Ebbene, i tuoi difetti ti seguiranno ovunque andrai"; o anche Socrate che riflette: “Perché ti stupisci, se i lunghi viaggi non ti servono, dal momento che porti in giro te stesso? Ti incalza il medesimo motivo che ti ha spinto fuori di casa, lontano”. A che può giovare vedere nuovi paesi? A che serve conoscere città e luoghi diversi? E’ uno sballottamento che sfocia nel vuoto. Domandi come mai questa fuga non ti è utile? Tu fuggi con te stesso. Devi deporre il fardello che grava sul tuo animo, altrimenti prima non ti piacerà alcun luogo"


Oggi viaggiare è diventato molto più facile e nonostante tutto continua a cambiare sempre qualcosa in noi; Proust diceva: "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuove terre ma nel trovare nuovi occhi".

Un viaggio può nascere per piacere, lavoro, per amore, per inseguire un sogno o anche perchè un sogno si è appena infranto; comunque sia ci porta a un movimento prima di tutto nella nostra mente. Il viaggio ci da sempre e comunque la possibilità di rimescolare le carte della nostra esistenza perché, come diceva Benjamin Disraeli: "Come tutti i viaggiatori ho visto più di quanto ricordo e ricordo più di quanto ho visto."