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martedì 8 settembre 2015

Yucatan "I magici lunedì di Settembre"

Un “Viaggio” nel Viaggio nelle misteriose atmosfere Maya. Si parte il 21 e 28 Settembre, ma perchè lo Yucatan?
Provo a spiegarvelo raccontandovi il programma di viaggio così da capire la reale ricchezza che può scaturire dall'incontro con la cultura Maya; la domanda che vi faccio è questa: è possibile cambiare il corso della proprio vita? Secondo un'antica leggenda Maya SI! Ma come?



Esistono “posti speciali”, una sorta di porte dove le diverse dimensioni dello spazio e del tempo sono collegate. Grazie alle nostre esplorazioni e ricerche siamo riusciti a scoprire esistenza e ubicazione di quegli antichi luoghi ancora oggi tenuti nascosti. Un mistero tuttora gelosamente custodito, in base al quale, chi passa in questi posti speciali con un rituale psico\emozionale ben preciso può realizzare i propri sogni. Nel pieno rispetto per quell'antico popolo e per le sue tradizioni, non cerchiamo risposte ufficiali, ma solo affascinanti esperienze per i nostri "viaggiatori" della terra, ai quali chiediamo di lasciarsi sopraffare in una full immersion totale di sapori e di emozioni completa e totalizzante, che prevede anche di attraversare quelle porte spazio temporali. Un affascinante e misterioso "viaggio" nel viaggio che propone di mettere alla prova le antiche leggende maya per realizzare i sogni più veri del nostro cuore.
"Ogni essere ha un ruolo, un destino da compiere. Quindi ogni frammento dell’esistenza è trascendente…
Don Isidoro, Saggio Maya. Frammenti di un insegnamento ancestrale”

Arriveremo il lunedì nella capitale dello Yucatan, Merida, il primo ed atavico contatto che l’uomo riserva alla conoscenza e all’esplorazione dell’ambiente circostante è l'esperienza olfattiva e propriocettiva, dalla prima accoglienza all'arrivo gradualmente e quasi inconsapevolmente nei giorni successivi in maniera sempre più significativa le magiche ed inebrianti atmosfere Maya, gli odori, i suoni, le calde brezze yucateche cominciano ad accarezzare i sensi e gradualmente ma sempre più profondamente consentono di scivolare in perfetta sintonia con se stessi e con l'ambiente .


Il martedì prima colazione in albergo.
Per il nostro secondo giorno di viaggio, saremo pronti per la sensorialità della mente (attraverso i percorsi sinaptici). La mattina si visiterà il sito Chichén Itzá e si arriverà al punto di una porta spazio-temporale dove esiste una coincidenza di suggestioni molto intensa, la porta è in un luogo nascosto dove è difficile accedere poiché è in genere transennato e precluso al pubblico, nella porta spazio/tempo troveremo una costruzione massonica chiusa al pubblico. Nel cerchio logistico della porta verrà celebrato il rito del coraggio. Terminata la cerimonia si completerà la visita del sito archeologico di Chichén Itzá, una delle nuove Sette Meraviglie del Mondo. La visita include anche la famosa Piramide di Kukulcan, il tempio dei Guerrieri, il campo del gioco della Pelota, le monache, più tardi si riprenderà il viaggio fermandosi per il pranzo. Nel pomeriggio/serata è previsto il rientro a Mérida.

Il mercoledì, per il nostro terzo giorno, una giornata dedicata proprio alla capitale di questo splendido Paese, un giro per la città a bordo di "Calesas", con visita dello "zócalo" della città, passeggiata a piedi, accompagnata da una Guida professionale che ci porterà a rivivere la storia della città. Pranzo nel ristorante "Kuuk" con lo chef Mario Espinosa, specialista in cucina messicana avanguardista. Nel pomeriggio, sempre accompagnati dalla guida, visita al Museo del Mondo Maya Visita al Museo storico.
Più tardi durante una passeggiata si potrà assaporare un rinfrescante sorbetto nella tradizionale gelateria "Colón", un'icona della città con più di 199 anni di presenza nella città. Rientro in albergo per la preparazione al rito per la realizzazione dei sogni previsto per il giorno successivo.

Giovedì ci aspetta il Rito Maya per la realizzazione dei sogni
Visita alla porta spazio temporale che si trova in un sito archeologico nei pressi della capitale dello Yucatan ancora poco conosciuta e fuori dai tradizionali circuiti turistici. Proprio per questo motivo il raggiungimento di questo speciale luogo, verrà effettuato in orario da stabilire ogni volta per garantire la riservatezza del passaggio. Si procederà con il celebrare una vero e proprio rito di passaggio attraverso la principale porta spazio temporale, decisiva per la realizzazione del sogni dei viaggiatori. Dopo la grande cerimonia si proseguirà con la visita al sito di Maya Pan e, per chi volesse rilassarsi, una sessione nella Spa Hacienda Xcanatun, una Hacienda restaurata in un oasi tropicale al nord della città; eventuale Cena nel ristorante "Casa de Piedra" della Hacienda Xcanatún. Rientro in hotel.
Venerdì e sabato
Giornate libere! Possibilità di effettuare escursioni opzionali***.
Oppure dedicata alla meditazione delle esperienze mistiche delle porte spazio/tempo attraversate o allo shopping.

Domenica
La giornata festiva è particolarmente indicata per poter godere della cittadina e respirare in piena libertà odori, sapori e folklore e partecipare gratuitamente alle iniziative culturali e storiche che l'amministrazione cittadina prevede per la domenica. Nella serata ci prepareremo alla partenza tirando le conclusioni di un "viaggio" nel viaggio, affascinante e misterioso che potrebbe regalare ai viaggiatori della terra che lo desiderano, la realizzazione di un sogno.
Lunedì
Trasferimento all'aeroporto di Mérida. Partenza per il rientro in l'Italia

Insomma un viaggio concepito proprio per apportare cambiamenti, benessere e realizzazione. Ci piace pensare che torneremo cambiati positivamente e con la voglia di riscoprire le nostre potenzialità finalmente liberi dai blocchi e dalle costrizioni che non ci appartengono!! Scarica la brochure e vedi il last minute! Ti aspettiamo per la partenza!

lunedì 30 marzo 2015

I Maya e l'importanza dei numeri parte 1


La civiltà Maya è una delle più grandi civiltà che il mondo abbia mai conosciuto. La loro storia in molti tratti è misteriosa e presenta larghi vuoti ad oggi ancora impossibili da colmare, il maggiore dei quali sicuramente riguarda la loro improvvisa decadenza. Quando gli spagnoli giunsero in America trovarono un popolo impoverito e dimentico del suo grande passato, nei secoli successivi la foresta tropicale coprì i templi e i palazzi cancellandoli dalla vista e nascondendo del tutto questo maestoso popolo. La provenienza dei Maya è ugualmente un mistero.
Non volendo essere questo un testo di storia ci piacerebbe invece raccontare e approfondire quelle che erano le conoscenze dei Maya per quanto riguarda la matematica, l'astrologia e l'astronomia.
I Maya utilizzavano un sistema di numerazione a base vigesimale (che vuol dire un sistema che ha per base il numero 20 anzichè il 10 come facciamo noi). Un punto "." rappresentava l'unità, mentre una barretta "_" veniva utilizzata per rappresentare il 5; al numero venti entrava in campo lo zero. Il numero zero era concepito come posizione vuota: 0, 1, 2, 3, 5, 6, 12, 15, 20.
La caratteristica più notevole della matematica Maya era proprio il "principio dello zero". Questo concetto astratto, essenziale per tutti i calcoli fu introdotto in Europa nel Medioevo e come sia stato scoperto in Mesoamerica è uno dei tanti misteri che avvolgono le culture precolombiane. I Maya lo rappresentavano usando diversi geroglifici per lo più a forma di conchiglia; altre interpretazioni possibili del simbolo sono una spirale, un guscio vuoto o un occhio socchiuso. Una delle possibili cause dell'introduzione dello zero è religiosa: per i Maya infatti la numerazione scritta aveva una grande importanza dal punto di vista del tempo e i sacerdoti avevano bisogno dello zero nei loro calcoli legati all'astronomia e al calendario. Misurare il tempo non significò per loro soltanto ordinare gli elementi in una sequenza ordinata, ma assunse connotazioni religiose ben precise infatti i Maya ritenevano che gli avvenimenti si ripetessero in cicli calcolabili e quindi chi possedeva la capacità di elaborare il calendario era anche in grado di prevedere e, magari, prevenire questi avvenimenti. Il punto di partenza del calendario (anno zero) risale al 3114 a.C., data della creazione del mondo e da allora, misurando una successione di cicli ricorrenti, hanno calcolato enormi archi di tempo in modo analogo a quello da noi usato per conteggiare anni, decenni, secoli e millenni. La scrittura di questo calendario è molto complessa ma esso fu usato in tutta la Mesoamerica ed è considerato il più preciso del mondo antico. Alla matematica, al calendario e alla religione era strettamente legata anche l’astronomia. Lo studio del cielo, in cui gli astri rappresentavano le divinità, mirava a controllare meglio gli eventi terrestri dei quali gli dei erano ritenuti responsabili. I Maya giunsero così a calcolare le eclissi di sole e i cicli della luna e di Venere.  

lunedì 2 marzo 2015

La magia dello Yucatan parte 3

 Chichen Itza dichiarato patrimonio dell'umanità UNESCO nel 1988

Dopo l'arrivo nella splendida capitale Merida e dopo aver approfondito la conoscenza del popolo Maya entriamo finalmente nel cuore delle rovine e visitiamo questi luoghi, alcuni conservati molto bene grazie alla vegetazione che li ha quasi completamente ricoperti per secoli, lasciandoci incantare e coinvolgere dall'atmosfera che ci accoglie.
Non possiamo che cominciare col parlare di Chichen Itza, la più completa espressione della civiltà Maya - tolteca, la più grande e imponente tra le città perdute e strategicamente posizionata al centro della penisola dello Yucatan; nonostante la mancanza di fiumi superficiali nelle vicinanze la popolazione maya si potè insediare in questo sito grazie alla presenza di due "cenotes" (profondi buchi naturali) ricolmi di acqua dolce dove furono ritrovati anche resti umani che confermano come i Maya pre-colombiani erano soliti offrire in dono al Dio della pioggia "Chaac" oggetti e, appunto il sacrificio di esseri umani, gettandoli nei cenotes.
La visita del sito archeologico di Chichen Itza richiede particolare attenzione al Tempio di  Kukulcan (nome Maya di Quetzalcoatl), una piramide a gradoni alta 30 mt conosciuta come "el castillo" e dedicato al dio appunto; si accede sui quattro lati, tramite delle scalinate che conducono alla terrazza superiore. La salita ma soprattutto la discesa, diciamolo subito, non sono sicuramente agevoli tanto che alcuni si aiutano con una corda per evitare di perdere l'equilibrio data la ripidità dei gradoni, arrivare in cima però vale la pena perchè la veduta dall'alto è uno spettacolo da mozzare il fiato. 

lunedì 23 febbraio 2015

La magia dello Yucatan parte 2

Yucatan il "cuore" di una delle culture più sofisticate della storia dell'umanità: la cultura Maya.

Lasciando la splendida capitale dello Yucatan, Mèrida, il paese ci offre la possibilità di scoprire e conoscere una civiltà unica e misteriosa allo stesso tempo, i Maya. Vale la pena approfondire la conoscenza storica di questo popolo per poter apprezzare, in tutto il loro splendore e la lora antica magia, le rovine immerse nella natura e le città straordinarie che andremo a visitare. Non è un caso che proprio qui si sia stabilita ed abbia prosperato una delle culture più sofisticate della storia dell'umanità.
I Maya tra il 400 a.C. e la fine del 17° sec., conquistarono la foresta della Penisola dello Yucatan costruendovi centinaia di città e l'architettura costituisce uno dei tratti più rilevanti della cultura classica, scelsero, infatti la forma della piramide per le costruzioni di maggiore significato religioso, metre i palazzi erano le costruzioni destinate alla rappresentanza, di carattere orizzontale, che contrastano con la verticalità delle piramidi. Dalle numerosissime ricerche e traduzioni di testi geroglifici sappiamo che, inizialmente ritenuti un pacifico popolo di agricoltori che vivevano nei campi attorno ai grandi centri cerimoniali guidati dall'élite religiosa - essenzialmente dedita al culto e a speculazioni di carattere astronomico-matematico - in seguito fu accertato che giunsero a formare veri e propri Stati centralizzati, retti da sovrani ereditari e in frequente conflitto tra loro.
Nelle città maya le strutture più imponenti erano indubbiamente i centri cerimoniali, comprendenti grandi piramidi sormontate da templi, altari e stele scolpiti; erano presenti però anche il centro dell'attività politica e la sede di mercati periodici. La città ospitava la nobiltà, il clero e gran parte della popolazione dedita alle attività produttive, le abitazioni invece erano in legno e fango con tetti di foglie, gli edifici pubblici erano in pietra, spesso rivestiti d’intonaco e dipinti (colori predominanti erano il bianco e il rosso), talora anche ornati da rilievi a stucco, affreschi e bassorilievi. Malgrado la sostanziale uniformità culturale, i principali centri urbani svilupparono una varietà di stili che rifletteva la loro autonomia politica: ognuno controllava un territorio ben definito.
Il carattere distintivo degli edifici maya è innanzitutto l'impostazione architettonica delle straordinarie residenze, cortili e templi utilizzati dai re, caratterizzati dai vasti piani orizzontali delle piazze, collocate a vari livelli, collegati da ampie e a volte ripide scalinate. Da questi nuclei a carattere celebrativo e cerimoniale nascono strade lastricate e sopraelevate che le collegano con altri nuclei abitativi. L'architettura maya, così come l'arte, è stata definita la più ricca del Nuovo Mondo proprio per la complessità di modelli e varietà di mezzi espressivi.
Le piramidi Maya, a differenza di quelle egizie, non fungevano sempre da sepolture, ma avevano una struttura sopraelevata, che ospitava un tempio dove i sacerdoti celebravano il culto associato ad una particolare divinità; il reggente accendeva il fuoco e vi bruciava delle erbe con effetti allucinogeni e comunicava con gli antenati, la popolazione vedeva poi il risultato dal fumo che usciva dalle porte che andando verso l'alto si "attorcigliava" e dava vita al serpente piumato, il più importante degli dèi che i Maya adoravano.
Insomma per poter raccontare di questo popolo e di questo paese, come avrete capito, servirebbe tanto e ancora tantissimo tempo quindi speriamo che la curiosità vi abbia catturato e che deciderete di saperne di più! Per noi lo Yucantan è la meta ideale per chi si vuole lasciar conquistare dal fascino, dai colori e dalla armoniosa relazione che la cultura Maya ha con le ricchezze naturali. chiedeteci di più se vi va!
Buon vaggio a tutti e al prossimo appuntamento!

giovedì 19 febbraio 2015

La magia dello Yucatan parte 1


 Lo Yucatan, penisola del Messico che si affaccia sull'omonimo Golfo, è la partenza ideale per la scoperta dell'antica e affascinate civiltà Maya, antichissima popolazione dell'America centrale risalente al 1500 a.c.  Ad oggi la popolazione più numerosa dei Maya moderni si trova proprio nello stato dello Yucatan e viene tutelata da organizzazioni internazionali come l'ONU e da figure carismatiche come Rigoberta Menchù. La capitale di questo affascinante stato è Mèrida, la città più grande dello Stato, cosmopolita